Il Premio Globus 2018 va a Vincenzo Giuliano garante regionale dell’infanzia

Premio Globus 2015, “L’autismo in Basilicata: le associazioni raccontano”
4 Novembre 2015

È stato assegnato al professor Vincenzo Giuliano, garante regionale dell’infanzia e dell’adolescenza di Basilicata, il Premio Globus 2018, giunto alla settima edizione.

La cerimonia si è svolta nella Domus dei padri Trinitari di Bernalda. Questa la motivazione: “Primo Garante regionale dell’infanzia e dell’adolescenza di Basilicata. Dall’11 novembre del 2014 fa conoscere alla pubblica opinione, in particolare ai minori, funzioni e ruolo di questa nuova figura. Per fotografare l’esistente e sapere ciò di cui necessitano i bambini e gli adolescenti della nostra regione. Giovani e ragazzi erano abbastanza soli, finanche emarginati; non adeguatamente protagonisti della società, avida di successi ma avara nel coinvolgimento dei più deboli e dei meno rappresentati. Il lavoro del Garante è animato dalla passione e alimentato dall’amore. Per approfondire e risolvere una realtà nascosta e spesso indecifrabile”.

Il premio è stato consegnato da Carmine Rosa, alias Nonno Carmine, vincitore del Globus 2017, e impegnato con Telethon sulle malattie rare, la ricerca e il testamento solidale. Il Globus è rappresentato da un manufatto artistico denominato “Il filo di Arianna”, realizzato dall’artista lucano Franco Carella.

Nel corso della serata, presentata da Sara Castaldi, sono stati consegnati quattro attestati di valore sociale: alla cooperativa “Oltre l’Arte” di Matera, che ha assunto, con contratto di lavoro a tempo indeterminato, Isabella, Massimo, Nicola, Niccolò e Rosanna, cinque ragazzi materani, con sindrome di Down e altra disabilità; all’associazione Parent Project Onlus di Basilicata, che lavora per sviluppare una cultura condivisa sul tema della disabilità, del diritto alla cura, della presa in carico del paziente, e che attraverso il Centro Ascolto Duchenne offre un servizio gratuito rivolto a famiglie e associati, sperimentando percorsi innovativi miranti all’autonomia dei giovani adulti Duchenne; a Rosa Luongo, dell’Associazione “Gian Franco Lupo” un Sorriso alla Vita Onlus di Pomarico, per il costante e incessante operato nel volontariato; ad Angelo Panio, che oltre a difendere i colori dello sport italiano nelle varie competizioni internazionali, “testimonia sul campo come un atleta trapiantato o in emodialisi possa continuare a svolgere una vita normale, praticando qualsiasi sport. Portando un messaggio ricco di storie vissute e vite ritrovate”.

Articolo di Angelo Morizzi tratto dalla Gazzetta del Mezzogiorno del 27-12-2018.

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